Cittadinanza digitale, Firma elettronica, Identità digitale, Normativa, Servizi online, Unione europea, Wallet

Con IT-Wallet meno verifiche sulle dichiarazioni e pratiche più rapide

Come è stato ampiamente trattato negli articoli precedenti, procede l’attuazione del sistema EUDI Wallet anche in Italia che, in una prima fase, sarà declinato come IT-Wallet, così come previsto dall’articolo 64-quater del Decreto legislativo 07/03/2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale) e dal Decreto legge 02/03/2024, n. 19 (Legge 29/04/2024, n. 56).

Nelle scorse settimane sono stati pubblicati i due decreti che consentono al Sistema IT-Wallet di entrare in operatività su un’infrastruttura affidabile, utilizzabile su larga scala e riconosciuta in modo uniforme a livello europeo. Il primo decreto ha definito l’assetto tecnico e operativo dell’IT-Wallet, mentre il secondo ha stabilito gli aspetti di governance, temporali, di sostenibilità economica e di gestione della privacy.

Le linee guida e le regole per la sperimentazione

Il primo decreto, approvato il 17/06/2026 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 23/07/2026, n. 169, definisce le linee guida del Sistema IT-Wallet e le regole per la sperimentazione e soddisfa il comma 3 dell’articolo 64-quater del Codice dell’amministrazione digitale:

  • contiene le definizioni del Sistema IT-Wallet
  • esplicita i soggetti attuatori
  • istituisce il registro dei soggetti del sistema e del catalogo degli attestati elettronici
  • stabilisce le regole per la sperimentazione per i soggetti pubblici e privati in possesso dei requisiti per l’erogazione di soluzioni tecniche
  • individua l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) come responsabile della verifica del possesso e del mantenimento dei requisiti dei soggetti registrati nel Sistema IT-Wallet
  • stabilisce che le linee guida dovranno essere attuate attraverso specifiche tecniche coerenti con gli sviluppi normativi e tecnologici nazionali ed europei

I soggetti attuatori, i tempi di realizzazione e la sostenibilità economica

Il secondo decreto, approvato il 19/03/2026 dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e pubblicato in Gazzetta ufficiale il 03/08/2026, n. 178, disciplina in particolare i soggetti attuatori dell’IT-Wallet, i tempi di attivazione dei servizi e le modalità di sostenibilità economica e soddisfa il comma 5 dell’articolo 64-quater del Codice dell’amministrazione digitale.

L’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato spa è responsabile di progettare, realizzare, implementare e gestire la infrastruttura organizzativa ed è l’unico fornitore del registro IT-Wallet, degli attestati elettronici di dati di identificazione personale e degli attestati elettronici di interesse pubblico. PagoPA spa è invece la società che realizza, gestisce e sviluppa l’infrastruttura tecnologica della soluzione di IT-Wallet pubblica.

Gli uffici dell’ANPR e gli enti che gestiscono dati anagrafici devono già essere operativi dalla data di pubblicazione del decreto (03/08/2026). Entro diciotto mesi dalla pubblicazione, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato potrà rilasciare attestati dopo aver verificato l’identità dell’utente tramite la Carta d’identità elettronica o SPID, con un livello di garanzia significativo.

I Comuni e gli altri enti pubblici, invece, entro dodici mesi dovranno registrarsi come “fonti autentiche” e rendere disponibili i propri dati sotto forma di attestati elettronici. I privati, invece, potranno registrarsi a partire dalla stessa data, su base volontaria.

Il sistema IT-Wallet deve garantire la sostenibilità economica mediante un modello finanziario in grado di equilibrare entrate e costi operativi, assicurando la continuità dei servizi e il rispetto del principio di gratuità per i cittadini per i servizi base (funzionalità essenziali). Il decreto prevede anche la possibilità di definire servizi aggiuntivi, che possono invece essere remunerati. Servizi di base e servizi aggiuntivi dovranno essere individuati con un successivo decreto.

L’impatto sui cittadini

La soluzione IT-Wallet pubblica sarà resa disponibile ai cittadini con un rilascio graduale delle funzionalità a partire dal 03/08/2026.

Gli attributi presentati sotto forma di attestati elettronici attraverso IT-Wallet sono esenti dai controlli previsti dal Testo unico sulla documentazione amministrativa (Decreto del Presidente della Repubblica 28/12/2000, n. 445). Quindi, per esempio, un’istanza o una dichiarazione presentata dal cittadino all’interno dell’IT-Wallet non dovrà più essere verificata dai funzionari pubblici con le modalità tradizionali, perché il sistema ne garantisce già l’autenticità grazie all’attestato elettronico di dati di identificazione personale gestito all’interno del sistema.

I due decreti rendono ancora più concreti sia il principio del Once only, sia le disposizioni dell’articolo 65 del Codice dell’amministrazione digitale, equiparando a tutti gi effetti l’IT-Wallet a uno strumento di identità digitale e di firma digitale.

Lascia un commento