La monografia Solitudine di Sandwich Club affronta la solitudine come fenomeno contemporaneo non solo personale, ma sociale, urbano, economico, tecnologico e politico. Il filo conduttore è chiaro: oggi si può essere iperconnessi e, allo stesso tempo, poveri di legami autentici. Il volume invita quindi a leggere la solitudine come una questione collettiva, che riguarda la qualità delle relazioni, delle città e delle comunità.
Nel contributo di Giovanni Bonati, dedicato a Smart city e solitudine, emerge il rischio che la città intelligente, pur rendendo i servizi più efficienti e accessibili, finisca per ridurre le occasioni di prossimità reale. Questa considerazione è supportata anche dagli ultimi rapporti in cui emerge come gli italiani trascorrono in media 5 ore e 39 minuti al giorno online, di cui 1 ora e 48 minuti sui social media. La città digitale, quindi, non è soltanto uno spazio fisico dotato di tecnologie, ma un ambiente in cui una parte crescente della vita quotidiana si svolge dentro relazioni mediate dal digitale. La sfida è quindi quella di costruire una smart city efficiente, ma anche relazionale e capace di usare la tecnologia per semplificare ciò che è burocratico senza impoverire incontro, ascolto e comunità.